The Big Berluwski
Maggio 14, 200925 APRILE 2009 RESISTERE ANCORA!
Aprile 24, 2009
25 aprile 2009
25 APRILE 2009
RESISTERE ANCORA!
Diritti sociali, libertà civili, ambiente, pace, democrazia
PER NON TORNARE INDIETRO
Per costruire un Paese migliore
Sono passati più di sessant’anni dalla liberazione dell’Italia del nazifascismo. Molte generazioni hanno conosciuto la Resistenza solo attraverso il filtro dei libri di storia o le immagini dei film. Per i più giovani, costretti a vivere in un mondo in cui il futuro è sempre più incerto e la memoria del passato non rappresenta più un valore da custodire, è diventato difficile avvicinarsi a quella epopea collettiva per ritrovarvi le radici e l’identità del nostro paese.
Questo 25 aprile cade in un momento particolarmente difficile, non solo per la grave crisi economica e sociale, ma anche per i continui attacchi cui è sottoposto il nostro ordinamento democratico e costituzionale.
Forse mai come oggi è necessario tornare alle ragioni che animarono la lotta di Liberazione per ritrovare le basi morali delle tante resistenze che ci devono vedere impegnati: occorre resistere alle guerre, alla violenza, alla povertà, alle ingiustizie, al disastro ambientale, al razzismo, all’imbarbarimento culturale, all’arroganza del potere, al revisionismo che cerca di tradursi in norma, parificando oppressi ed oppressori.
Di fronte ai tentativi di snaturare la nostra democrazia in senso autoritario, va difesa con forza la Costituzione che ha caratterizzato l’identità della nostra Repubblica, sancendo che tutti i cittadini nascono liberi ed uguali, portatori di diritti sociali, civili e politici che sono universali.
La storia ci ha insegnato che la democrazia non è data una volta per tutte, va curata ed alimentata continuamente, anche facendo della memoria collettiva e della conoscenza critica un bene comune da mettere al servizio della crescita umana e civile di tutte e tutti.
Per questo il 25 aprile ha sempre avuto per l’Arci un particolare valore simbolico e morale e anche quest’anno verrà celebrato dalle nostre strutture territoriali con centinaia di iniziative in tutta Italia.
Per non tornare indietro, per costruire un paese migliore.
(Sul sito www.arci.it l’elenco delle iniziative)
Circo Massimo
Aprile 8, 2009La delegazione del Circolo Arci LiberaMente di Senise presente alla manifestazione indetta dalla Cgil a Roma il 4 Aprile 2009.
Al Circo Massimo i nostri gladiatori si sono distinti lasciando anche in questa occasione la loro firma indelebile.
Grazie Ragazzi
L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil
Marzo 31, 2009
L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil
L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil
In occasione della manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per il 4 aprile, alcune organizzazioni hanno promosso un appello unitario per invitare il mondo dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata a partecipare in modo forte e visibile alla mobilitazione.
E’ necessario infatti, secondo i promotori, che ciascuno faccia il massimo sforzo per dare al paese il segnale che si sta realizzando un’ampia alleanza sociale che chiede maggiori tutele ed equità di fronte alla grave situazione economica e che si oppone alle tentazioni autoritarie che la crisi porta con sé, da cui non è immune il nostro Governo.
UNITA’ ANTICRISI
IL 4 APRILE IN PIAZZA CON LA CGIL
“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”.
Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.
Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.
La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.
Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.
Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo,all’oscurantismo.
La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.
Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.
Il circolo arci LiberaMente ricorda Sandro Curzi
Novembre 22, 2008E’ morto questa mattina a Roma dopo una lunga malattia Sandro Curzi. Aveva 78 anni, essendo nato a Roma il 4 marzo 1930. Militante del Partito comunista, poi di Rifondazione comunista con Fausto Bertinotti, Curzi è stato storico direttore del Tg3 alla fine degli anni ‘80, poi direttore del quotidiano di Rifondazione Comunista “Liberazione”. Attualmente era consigliere d’amministrazione della Rai.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati | MARZO 1965. Nella foto da sinistra: Pecchioli, Giuliano Pajetta, Sandro Curzi, Luigi Pintor, Pietro Ingrao, Enrico Berlinguer.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati | Sandro Curzi nella sua abitazione di Roma
Servizio Civile – Petizione on line
Novembre 17, 2008Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi
Al Sottosegretario Delegato
Carlo Amedeo Giovanardi
Con il taglio drastico del 42% delle risorse economiche a disposizione per il servizio civile nazionale, si passa dai 299 milioni stanziati per il 2008 dal precedente esecutivo ai 171 previsti nella finanziaria per il 2009, il peggiore della storia recente del servizio civile nazionale.
Cifre che mettono addirittura a rischio la possibilità per i giovani italiani di partecipare nel 2009 a questa importante opportunità. Già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto rispetto al 2007 scendendo da 50.000 a 32.000 volontari. A nulla sono valsi gli appelli che ormai da anni gli Enti continuano a lanciare sulla necessità di stanziamenti pubblici complessivi di almeno 400 milioni l’anno per avere un sistema di servizio civile nazionale che ne faccia un‘ opportunità per i giovani, invece che un privilegio, oltre che una risorsa per le comunità locali.
Tutte le ricerche effettuate in questi anni hanno dimostrato la positiva efficacia nei risultati educativi, sociali e economici. Ogni euro di denaro pubblico investito ci sono ritorni per 2 euro.
Ci sono molti aspetti del servizio civile nazionale che vanno riformati, e da tempo il Terzo Settore ha avanzato proposte a riguardo, ma l’abbattimento delle risorse è un errore che ha come unico effetto l’aggravamento dei nodi esistenti e non la loro risoluzione.
Siamo favorevoli ad aprire un tavolo per la revisione delle regole, ma siamo contrari a che questo significhi ripensare il sistema in funzione di risorse così limitate, sancendo l’idea di un servizio civile di nicchia e sul piano culturale sminuendone alcune finalità e la sua storia (l’educazione dei giovani, la difesa della Patria e il legame con la nonviolenza). Criteri questi in antitesi con un servizio civile popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.
Per questo chiediamo che siano introdotti emendamenti alla legge finanziaria dando al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008 e che siano superati gli impieghi inutili di risorse statali oggi esistenti (INPS e IRAP).
Per questo chiediamo che entro il mese di Gennaio 2009 siano definiti, con un percorso di piena consultazione dei giovani e degli enti, i contenuti della riforma legislativa per avere dal 2010 un nuovo quadro di certezze.
Arcisenise “liberamente” sostiene gli studenti contro il decreto Gelmini
Novembre 4, 2008- Corteo No Gelmini in Corso Vittorio Emanuele a Senise
- No Gelmini
- Studenti a Senise manifestano contro la Gelmini
- Corteo a senise Contro il decreto Gelmini
A Reggio Emilia “Strati della cultura 2.0″: spazi reali e virtuali per l’urgenza creativa
Ottobre 21, 2008
Strati della cultura
Torna anche quest’anno “Strati della Cultura”, l’appuntamento nazionale organizzato dall’Arci per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. L’edizione 2008, che si svolgerà a Reggio Emilia il 23 e il 24 ottobre, sarà dedicata agli “Spazi” della/per la cultura. Non solo spazi fisici, ma anche intellettuali, virtuali, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare le migliaia di luoghi della cultura diffusa, che nascono spesso dall’autorganizzazione di cittadini e rappresentano una rete insostituibile di imprese piccole e medie, profit e no profit, spina dorsale del “sistema cultura” italiano.
Durante questa intensa “due giorni” si parlerà dunque di spazi immateriali come nuove frontiere della produzione e della creatività, della diffusione di conoscenza, della commistione di culture e sistemi culturali diversi. Verranno affrontate le tematiche legate allo sviluppo urbano e alla necessaria attenzione agli spazi culturali, luoghi della coesione sociale e della produzione artistica diffusa. E si cercherà di capire come rispondere all’”urgenza creativa” delle persone e delle loro aggregazioni sostenendo, ad esempio, la necessità di diffondere i sistemi open source e le licenze “creative commons” come strumenti della produzione e condivisione di conoscenze del terzo millennio.
Il confronto su questi temi coinvolgerà ancora una volta enti, istituzioni e politica, con grande attenzione al ruolo delle Amministrazioni Locali.
Pubblicato da arcisenise
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