Inaugurazione Nuova Sede

luglio 30, 2010

Nuova Sede Arci LiberaMente Senise


Nuovo Presidente Arci Basilicata

aprile 9, 2010

Arci BasilicataEletto il nuovo presidente dell’Arci Basilicata al termine dei lavori del V° congresso regionale tenutosi ieri, 8 aprile 2010.

Si tratta di Ottorino Arbia del Circolo Arci di Senise che, insieme a Mirko Macina dell’Arci di Matera eletto Vicepresidente, ha ottenuto il consenso unanime dal nuovo Consiglio Regionale dell’Arci Basilicata espresso dai 63 delegati in rappresentanza di 1.500 soci, presenti ieri nella sala conferenze del Museo Archeologico Provinciale di Potenza.

Il Congresso è stato aperto dalla relazione del presidente uscente, Gianni Brienza che ha guidato l’Arci in Basilicata per oltre un decennnio, sviluppando e radicando la presenza della più grande associazione di promozione sociale italiana sul territorio regionale. Brienza ha ricordato le non poche difficoltà affrontate dai Circoli Arci in Basilicata, difficoltà legate essenzialmente alla mancanza di spazi fisici nei quali poter organizzare le le tante attività che l’associazione realizza quotidianamente. Si è però detto molto fiducioso nei nuovi organismi dirigenti che guideranno l’associazione in Basilicata, dirigenti giovani e motivati che sapranno senz’altro continuare e innovare la presenza dell’Arci nei nostri comuni. Significativa anche la presenza di donne elette nel consiglio e negli organismi di garanzia.

Il neo Presidente Ottorino Arbia, auspicando un immediato rilancio del Forum Regionale del Terzo Settore in Basilicata, si è anche soffermato sull’importanza di riprendere in maniera propositiva e costruttiva il dialogo con le forze di governo locali e con le Amministrazioni dove sono presenti i Circoli Arci per poter al meglio collaborare in iniziative e progetti di carattere sociale e culturale.Vi è inoltre – ha proseguito Arbia- la questione della Legge Regionale sull’Associazionismo di Promozione Sociale approvata lo scorso anno , ma ancora non operante perchè a tutt’oggi non è stato approvato il decreto attuativo, ci auguriamo che il rieletto Presidente Defilippo e la nuova Giunta Regionale risolvano presto la questione.

Al congresso sono inoltre intervenuti Il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, il segretario del Partito Democratico Roberto speranza, Il segretario del PSI Donato Salvatore, Antonio Pepe Segretario Regionale CGILe i rappresentanti delle organizzazioni di terzo settore quali Legambiente, Avis, Aics, Fidas, Centro servizi Volontariato, Lam-Fand.

L’assemblea congressuale ha eletto il nuovo Consiglio Regionale dell’associazione così composto : Ottorino arbia (Senise), Gianni Brienza (Potenza), Davide Galasso (Avigliano) Lomonaco Salvatore (Potenza), Mirko Macina (Matera) , Claudio Persiani (Rotondella) , Teresa Guaragnone (Senise) , Giulio Troiano (Ruoti) , Maurizio Placido (Rionero) , Maria Teresa D’Ambrosio (Rotondella) , Emiliano Ianniello ( Cancellara ) Marilena Girardi ( Matera) .

Sindaci Revisori : eletti Lucio Pastore ( Rotondella) , Francesco Palazzo (Senise) , Vincenzo Dottorini (Matera) .
Collegio dei Garanti : eletti Vincenzo Puntillo (Bernalda), Donato Ciano (Rionero) , Annamaria Laguardia (Rotondella).


V Congresso regionale Arci Basilicata

marzo 23, 2010

V Congresso Regionale Arci Basilicata

V Congresso Regionale Arci Basilicata


Elezioni regionali | Dal voto popolare, una spinta per cambiare il Paese

marzo 12, 2010

arci | elezioni regionali 2010

Il contributo dell’Arci in occasione delle prossime elezioni Regionali. “Dal voto popolare del 28 marzo per il rinnovo dei Governi regionali può arrivare una nuova spinta verso il cambiamento di cui il Paese ha urgente bisogno. Tutti gli indicatori sulla situazione italiana, sul versante economico, sociale, culturale, sullo stato di salute delle stesse istituzioni democratiche, ci restituiscono la fotografia di un Paese in forte difficoltà. In questa situazione, la prossima scadenza elettorale può essere un’occasione per mettere in moto le energie sociali, culturali ed economiche di cui il Paese è ricco, perché contribuiscano alla realizzazione di politiche di pubblica utilità nel governo dei territori.

Scarica il documento arci | Elezioni regionali | Dal voto popolare, una spinta per cambiare il Paese


The Big Berluwski

maggio 14, 2009

Racconto della vicenda Berlusconi – Lario, attraverso una famosa sequenza del film The Big Lebowski dei Fratelli Cohen. La voce narrante è di Monica Guerritore tratta dal programma Rai Anno Zero

25 APRILE 2009 RESISTERE ANCORA!

aprile 24, 2009
25 aprile 2009

25 aprile 2009

25 APRILE 2009
RESISTERE ANCORA!
Diritti sociali, libertà civili, ambiente, pace, democrazia
PER NON TORNARE INDIETRO
Per costruire un Paese migliore

Sono passati più di sessant’anni dalla liberazione dell’Italia del nazifascismo. Molte generazioni hanno conosciuto la Resistenza solo attraverso il filtro dei libri di storia o le immagini dei film. Per i più giovani, costretti a vivere in un mondo in cui il futuro è sempre più incerto e la memoria del passato non rappresenta più un valore da custodire, è diventato difficile avvicinarsi a quella epopea collettiva per ritrovarvi le radici e l’identità del nostro paese.

Questo 25 aprile cade in un momento particolarmente difficile, non solo per la grave crisi economica e sociale, ma anche per i continui attacchi cui è sottoposto il nostro ordinamento democratico e costituzionale.

Forse mai come oggi è necessario tornare alle ragioni che animarono la lotta di Liberazione per ritrovare le basi morali delle tante resistenze che ci devono vedere impegnati: occorre resistere alle guerre, alla violenza, alla povertà, alle ingiustizie, al disastro ambientale, al razzismo, all’imbarbarimento culturale, all’arroganza del potere, al revisionismo che cerca di tradursi in norma, parificando oppressi ed oppressori.

Di fronte ai tentativi di snaturare la nostra democrazia in senso autoritario, va difesa con forza la Costituzione che ha caratterizzato l’identità della nostra Repubblica, sancendo che tutti i cittadini nascono liberi ed uguali, portatori di diritti sociali, civili e politici che sono universali.

La storia ci ha insegnato che la democrazia non è data una volta per tutte, va curata ed alimentata continuamente, anche facendo della memoria collettiva e della conoscenza critica un bene comune da mettere al servizio della crescita umana e civile di tutte e tutti.

Per questo il 25 aprile ha sempre avuto per l’Arci un particolare valore simbolico e morale e anche quest’anno verrà celebrato dalle nostre strutture territoriali con centinaia di iniziative in tutta Italia.

Per non tornare indietro, per costruire un paese migliore.

(Sul sito www.arci.it l’elenco delle iniziative)


Circo Massimo

aprile 8, 2009

La delegazione del Circolo Arci LiberaMente di Senise presente alla manifestazione indetta dalla Cgil a Roma il 4 Aprile 2009.

Al Circo Massimo i nostri gladiatori si sono distinti lasciando anche in questa occasione la loro firma indelebile.

Grazie Ragazzi


L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

marzo 31, 2009

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

In occasione della manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per il 4 aprile, alcune organizzazioni hanno promosso un appello unitario per invitare il mondo dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata a partecipare in modo forte e visibile alla mobilitazione.
E’ necessario infatti, secondo i promotori, che ciascuno faccia il massimo sforzo per dare al paese il segnale che si sta realizzando un’ampia alleanza sociale che chiede maggiori tutele ed equità di fronte alla grave situazione economica e che si oppone alle tentazioni autoritarie che la crisi porta con sé, da cui non è immune il nostro Governo.


UNITA’ ANTICRISI
IL 4 APRILE IN PIAZZA CON LA CGIL

“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”.

Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.

Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.

La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.

Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.

Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo,all’oscurantismo.

La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.

Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.


Il circolo arci LiberaMente ricorda Sandro Curzi

novembre 22, 2008

E’ morto questa mattina a Roma dopo una lunga malattia Sandro Curzi. Aveva 78 anni, essendo nato a Roma il 4 marzo 1930. Militante del Partito comunista, poi di Rifondazione comunista con Fausto Bertinotti, Curzi è stato storico direttore del Tg3 alla fine degli anni ’80, poi direttore del quotidiano di Rifondazione Comunista “Liberazione”. Attualmente era consigliere d’amministrazione della Rai.

Pecchioli, Giuliano Pajetta, Sandro Curzi, Luigi Pintor, Pietro Ingrao, Enrico Berlinguer.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati | MARZO 1965. Nella foto da sinistra: Pecchioli, Giuliano Pajetta, Sandro Curzi, Luigi Pintor, Pietro Ingrao, Enrico Berlinguer.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati | Sandro Curzi nella sua Aitazione di Roma

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati | Sandro Curzi nella sua abitazione di Roma


Servizio Civile – Petizione on line

novembre 17, 2008

Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano

Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi

Al Sottosegretario Delegato
Carlo Amedeo Giovanardi

Salviamo il servizio civile - Firma la petizione

Salviamo il servizio civile - Firma la petizione

Con il taglio drastico del 42% delle risorse economiche a disposizione per il servizio civile nazionale, si passa dai 299 milioni stanziati per il 2008 dal precedente esecutivo ai 171 previsti nella finanziaria per il 2009, il peggiore della storia recente del servizio civile nazionale.

Cifre che mettono addirittura a rischio la possibilità per i giovani italiani di partecipare nel 2009 a questa importante opportunità. Già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto rispetto al 2007 scendendo da 50.000 a 32.000 volontari. A nulla sono valsi gli appelli che ormai da anni gli Enti continuano a lanciare sulla necessità di stanziamenti pubblici complessivi di almeno 400 milioni l’anno per avere un sistema di servizio civile nazionale che ne faccia un‘ opportunità per i giovani, invece che un privilegio, oltre che una risorsa per le comunità locali.

Tutte le ricerche effettuate in questi anni hanno dimostrato la positiva efficacia nei risultati educativi, sociali e economici. Ogni euro di denaro pubblico investito ci sono ritorni per 2 euro.

Firma la petizione

Ci sono molti aspetti del servizio civile nazionale che vanno riformati, e da tempo il Terzo Settore ha avanzato proposte a riguardo, ma l’abbattimento delle risorse è un errore che ha come unico effetto l’aggravamento dei nodi esistenti e non la loro risoluzione.

Siamo favorevoli ad aprire un tavolo per la revisione delle regole, ma siamo contrari a che questo significhi ripensare il sistema in funzione di risorse così limitate, sancendo l’idea di un servizio civile di nicchia e sul piano culturale sminuendone alcune finalità e la sua storia (l’educazione dei giovani, la difesa della Patria e il legame con la nonviolenza). Criteri questi in antitesi con un servizio civile popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.

Per questo chiediamo che siano introdotti emendamenti alla legge finanziaria dando al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008 e che siano superati gli impieghi inutili di risorse statali oggi esistenti (INPS e IRAP).

Per questo chiediamo che entro il mese di Gennaio 2009 siano definiti, con un percorso di piena consultazione dei giovani e degli enti, i contenuti della riforma legislativa per avere dal 2010 un nuovo quadro di certezze.


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