All’ombra di Villa Certosa pensava sempre ad una cosa…

Ottobre 12, 2009


The Big Berluwski

Maggio 14, 2009

Racconto della vicenda Berlusconi – Lario, attraverso una famosa sequenza del film The Big Lebowski dei Fratelli Cohen. La voce narrante è di Monica Guerritore tratta dal programma Rai Anno Zero

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

Marzo 31, 2009

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

In occasione della manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per il 4 aprile, alcune organizzazioni hanno promosso un appello unitario per invitare il mondo dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata a partecipare in modo forte e visibile alla mobilitazione.
E’ necessario infatti, secondo i promotori, che ciascuno faccia il massimo sforzo per dare al paese il segnale che si sta realizzando un’ampia alleanza sociale che chiede maggiori tutele ed equità di fronte alla grave situazione economica e che si oppone alle tentazioni autoritarie che la crisi porta con sé, da cui non è immune il nostro Governo.


UNITA’ ANTICRISI
IL 4 APRILE IN PIAZZA CON LA CGIL

“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”.

Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.

Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.

La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.

Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.

Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo,all’oscurantismo.

La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.

Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.


Servizio Civile – Petizione on line

Novembre 17, 2008

Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano

Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi

Al Sottosegretario Delegato
Carlo Amedeo Giovanardi

Salviamo il servizio civile - Firma la petizione

Salviamo il servizio civile - Firma la petizione

Con il taglio drastico del 42% delle risorse economiche a disposizione per il servizio civile nazionale, si passa dai 299 milioni stanziati per il 2008 dal precedente esecutivo ai 171 previsti nella finanziaria per il 2009, il peggiore della storia recente del servizio civile nazionale.

Cifre che mettono addirittura a rischio la possibilità per i giovani italiani di partecipare nel 2009 a questa importante opportunità. Già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto rispetto al 2007 scendendo da 50.000 a 32.000 volontari. A nulla sono valsi gli appelli che ormai da anni gli Enti continuano a lanciare sulla necessità di stanziamenti pubblici complessivi di almeno 400 milioni l’anno per avere un sistema di servizio civile nazionale che ne faccia un‘ opportunità per i giovani, invece che un privilegio, oltre che una risorsa per le comunità locali.

Tutte le ricerche effettuate in questi anni hanno dimostrato la positiva efficacia nei risultati educativi, sociali e economici. Ogni euro di denaro pubblico investito ci sono ritorni per 2 euro.

Firma la petizione

Ci sono molti aspetti del servizio civile nazionale che vanno riformati, e da tempo il Terzo Settore ha avanzato proposte a riguardo, ma l’abbattimento delle risorse è un errore che ha come unico effetto l’aggravamento dei nodi esistenti e non la loro risoluzione.

Siamo favorevoli ad aprire un tavolo per la revisione delle regole, ma siamo contrari a che questo significhi ripensare il sistema in funzione di risorse così limitate, sancendo l’idea di un servizio civile di nicchia e sul piano culturale sminuendone alcune finalità e la sua storia (l’educazione dei giovani, la difesa della Patria e il legame con la nonviolenza). Criteri questi in antitesi con un servizio civile popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.

Per questo chiediamo che siano introdotti emendamenti alla legge finanziaria dando al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008 e che siano superati gli impieghi inutili di risorse statali oggi esistenti (INPS e IRAP).

Per questo chiediamo che entro il mese di Gennaio 2009 siano definiti, con un percorso di piena consultazione dei giovani e degli enti, i contenuti della riforma legislativa per avere dal 2010 un nuovo quadro di certezze.


Yes we Can

Novembre 5, 2008


A Reggio Emilia “Strati della cultura 2.0″: spazi reali e virtuali per l’urgenza creativa

Ottobre 21, 2008
Strati della cultura

Strati della cultura

Torna anche quest’anno “Strati della Cultura”, l’appuntamento nazionale organizzato dall’Arci per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. L’edizione 2008, che si svolgerà a Reggio Emilia il 23 e il 24 ottobre, sarà dedicata agli “Spazi” della/per la cultura. Non solo spazi fisici,  ma anche intellettuali,  virtuali, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare le migliaia di luoghi della cultura diffusa, che nascono spesso dall’autorganizzazione di cittadini e rappresentano una rete insostituibile di imprese piccole e medie, profit e no profit, spina dorsale del “sistema cultura” italiano.

Durante questa intensa “due giorni” si parlerà dunque di spazi immateriali  come nuove frontiere della produzione e della creatività, della diffusione di conoscenza, della commistione di culture e sistemi culturali diversi. Verranno affrontate le tematiche legate allo sviluppo urbano e alla necessaria attenzione agli spazi culturali, luoghi della coesione sociale e della produzione artistica diffusa. E si cercherà di capire come rispondere all’”urgenza creativa” delle persone e delle loro aggregazioni sostenendo, ad esempio, la necessità di diffondere i sistemi open source e le licenze “creative commons” come strumenti della produzione e condivisione di conoscenze del terzo millennio.
Il confronto su questi temi coinvolgerà ancora una volta enti, istituzioni e politica, con grande attenzione al ruolo delle Amministrazioni Locali.

Programma Eventi


Maestri Unici

Ottobre 2, 2008
Maestri Unici

Maestri Unici


Cristo è ancora fermo a Eboli

Giugno 11, 2008

Théodore Géricault - Le Radeau de la MéduseUn “problema storico”, il sud, la diga, Senise, il “senisese” (inteso come territorio, ma anche forse come cittadino abitante di Senise, contadino, incazzoso, intelligente forse, sveglio sicuramente, “categoria”, quasi “etnia”)

Tutto ciò ci viene puntualmente ricordato (oltre che dall’ubbidiente teatrino pseudo-mediadico locale) da chi a questi problemi dovrebbe porre soluzione, non per bontà d’animo essendo stati eletti deputati a farlo, delegati dai cittadini che pagano il loro stipendio e ai quali dovrebbero portar di conto. Ma non solo. Il “problema storico” diventa sinonimo di “perpetuo”, irrisolvibile quindi.

Nelle dichiarazioni di alcuni di questi signori il problema pare quasi avvolto da un alone “mistico-biblico”: la diga, Senise, il “senisese” come il popolo d’Israele in perenne cammino prostrato e sofferto dalle angherie che la storia gli infligge. “Problema storico” quindi “biblico”, la formazione culturale prodotto di qualche millennio di cultura giudaico-cristiana che emerge, la visione biblica della storia, direi per scherzo. Il popolo d’Israele condannato a soffrire, non una bazzecola, non si risolve con qualche milione di euro d’aiuti. Mica è facile, provate a mettervi nei loro panni.

In altri posti nel mondo con una disoccupazione al 50% scoppiano rivoluzioni. Qui da noi si risentono se qualche cittadino, in maniera civile, chiede un po’ più di attenzione per una situazione che ormai tutti sono d’accordo nel definire di emergenza. Per contro, non si sente mai di un’analisi seria che prenda in considerazione cose  del tipo: “assunzione di responsabilità” ecc. Mai. Il problema c’è, ma è “storico”. E’ avvenuto e avviene per volontà divina.

Cito testualmente : “provvedere ad accrescere stabilmente la capacità dei soggetti coinvolti nelle attività di progettazione ed attuazione integrata degli interventi”. Buonanotte. E loro sanno che la notte tutte le vacche sono nere.

PS.
Un amico mi  ricorda le parole di Carlo Levi : “Di qui la impossibilità, fra i politici e i miei contadini, di intendere e di essere intesi. Di qui il semplicismo, spesso ammantato di espressioni filosofeggianti, dei politici e l’astrattezza delle loro soluzioni, non mai aderenti a una realtà viva, ma schematiche, parziali, e così presto invecchiate.”

Immagine: Théodore Géricault | La zattera della Medusa | 1818 -19 | Olio su tela | Musée du Louvre, Paris


Nuova Sede Arci Liberamente

Maggio 23, 2008

Nuova sede arci Liberamente


Buona Pasqua

Marzo 22, 2008

Buona Pasqua