L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

Marzo 31, 2009

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

L’associazionismo si mobilita per la manifestazione del 4 Aprile indetta dalla Cgil

In occasione della manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per il 4 aprile, alcune organizzazioni hanno promosso un appello unitario per invitare il mondo dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata a partecipare in modo forte e visibile alla mobilitazione.
E’ necessario infatti, secondo i promotori, che ciascuno faccia il massimo sforzo per dare al paese il segnale che si sta realizzando un’ampia alleanza sociale che chiede maggiori tutele ed equità di fronte alla grave situazione economica e che si oppone alle tentazioni autoritarie che la crisi porta con sé, da cui non è immune il nostro Governo.


UNITA’ ANTICRISI
IL 4 APRILE IN PIAZZA CON LA CGIL

“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”.

Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.

Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.

La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.

Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.

Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo,all’oscurantismo.

La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.

Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.


Convenzioni per i Soci Arci

Gennaio 3, 2008

Convenzioni ArciAl cinema con lo sconto!
Arci e Agis (Associazione Generale Imprese dello Spettacolo) ancora insieme per la promozione delle sale cinematogafiche e del cinema di qualità. Ogni Martedì non festivo e, sulla base di intese a livello provinciale, un altro o più giorni nella settimana.

La riduzione legata alla tessera AGIS “Vieni al cinema” sarà applicata nella misura di circa il 30%, fatte salve migliori condizioni da determinare a livello provinciale. La riduzione è valida se il tesserino Agis è accompagnato dalla tessera Arci.

Convenzione Unipol 2007
Una fruttuosa collaborazione ultra decennale a sostegno delle strutture associative e a favore degli associati Arci
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Convenzione 2007 con gli Agriturismi bio-ecologici AIAB
Gli agriturismi bio-logici secondo gli standard AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica). Per un mondo più sostenibile, con lo sconto per i soci. 
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Cisalfa Sport: accordo 2007 per i soci Arci
Anche per il 2007 Cisalfa il gruppo leader in Italia nella distribuzione di articoli sportivi e per il tempo libero offre sconti particolari per tutti i soci Arci.
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Gruppo Randazzo
Tutti i soci ARCI possono effettuare i propri acquisti di ottica usufruendo della qualità e delle garanzie esclusive dei negozi del Gruppo Randazzo, catena di ottica specializzata presente in tutta Italia con le insegne Randazzo, Optissimo e Ottica Romani.
Presentando alla cassa la tessera dell’Associazione prima dell’emissione dello scontrino fiscale – i tesserati ARCI avranno diritto ad uno sconto del 10% sull’acquisto di occhiali da vista, da sole, lenti a contatto ed accessori del reparto ottica.

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Festa Arci

Dicembre 29, 2007

Presentazione Arci

Grande successo per la presentazione del Circolo Arci Liberamente di Senise e la Festa della musica che si sono tenuti il 28.12.2008 a Senise presso l’Ex-convento dei Cappuccini.

Hanno partecipato alla conferenza di presentazione la presidente del consiglio comunale di Senise: Maria Teresa Bellusci, I consiglieri della provincia di Potenza: Sandro Berardone, Raffaele Soave, Carmine Rossi, il consigliere comunale Giuseppe Sassone e il presidente dell’Arci Basilicata Gianni Brienza.

La festa della Musica si è svolta in un clima di euforia e allegria. I Radon, i Victimia, Gli Ultima Thule e i Metaphorica insieme a Dj Red hanno suonato il loro rock duro per oltre due ore per un pubblico di ragazzi che ha apprezzato molto la loro musica.

Il successo della serata è confermato dall’iscrizione di 50 soci che hanno sottoscritto tutte le tessere a disposizione del circolo LiberaMente.

Un ringraziamento particolare va a tutte le socie e i soci che hanno permesso che la serata si svolgesse al meglio dando il loro contributo nell’organizzazione dell’evento


Festa del Tesseramento 2008

Dicembre 24, 2007
Manifesto festa del Tesseramento 2008
Scarica l’invito:

LiberaMente

Dicembre 19, 2007

Volantino Arci


Comunicato Stampa

Novembre 30, 2007
Si è tenuta in data 29 novembre, presso il Circolo Arci Tribeka di Potenza , un’assemblea delle realtà associative di Arci Basilicata. Oltre a quelle già consolidate sul territorio regionale, vi hanno preso parte anche i neonati Circoli di Avigliano, Senise e di Matera.

L’incontro , condotto dal presidente regionale Arci Basilicata, Gianni Brienza, e dal vicepresidente Carlo Bengiovanni è servito a fare una ricognizione sullo stato dell’arte dell’Associazione (che in Basilicata conta 27 Circoli) e per discutere dei progetti in fase di avvio e dell’impegno dell’Arci in Basilicata che caratterizzerà il prossimo anno.

L’occasione è servita anche per presentare il circolo di Matera da poco ricostituito dopo tanti anni di assenza sul territorio. Roberto Latorre, attuale Presidente del sodalizio materano, ha detto che “nel Circolo Arci di Matera ( che conta già oltre cento Soci) molti sono i giovani che si sono mostrati attivi e volenterosi di mettere il proprio impegno al servizio della comunità e ciò dimostra, leggendo anche bene la sempre maggiore partecipazione agli eventi culturali locali, che in Basilicata è presente un fermento culturale giovanile non indifferente e che i cittadini vogliono sempre di più essere parte attiva delle programmazioni culturali e sociali , stanchi di essere considerati solo fruitori. ”. “Ed è questa – continua il Presidente dell’Arci di Matera – l’occasione per riallacciarsi al discorso della promozione culturale abbandonato a Matera diversi anni fa”.

Anche ad Avigliano ed a Senise con il Circolo LiberaMente, da oggi l’Arci potrà contare su altre due nuove realtà associative pronte ad arricchire il panorama propositivo nell’ambito della promozione sociale.

Ma il punto saliente della riunione ha riguardato il rinnovato impegno che l’Associazione ha nell’ambito del Forum Terzo Settore. Nei giorni scorsi una nutrita delegazione dell’Arci Basilicata, ha preso parte a Roma, insieme ad altre grandi organizzazioni, ad un sit-inn davanti Montecitorio per ribadire al governo che l’associazionismo è componente attiva che svolge un’importante ruolo di coesione sociale sui territori.

Il presidente Brienza ha poi annunciato che la Basilicata è stata inserita in un progetto nazionale dell’ARCI che si svolgerà in cinque province italiane tra le quali Matera, denominato “Salute e/è Libertà” ovvero percorsi sperimentali di inclusione, autonomia e cittadinanza per la promozione della Salute Mentale. Il Circolo Arci quindi come luogo di prevenzione, sensibilizzazione e reinserimento sociale .

Carlo Bengiovanni, vicepresidente di Arci Basilicata, intervenendo ha ribadito l’importanza della collaborazione con gli altri “attori” del Terzo Settore, riferendosi al mondo della Cooperazione Sociale e del Volontariato, che insieme stanno lavorando proprio in questo periodo per la presentazione di progetti in risposta al Bando della Fondazione per il Sud che avrà la prossima scadenza il 21 dicembre 2007.

Uffico Stampa Arci Basilicata
Pasquale Coretti