Quando la mafia non esiste

Giugno 25, 2008

Quando la mafia non esisteLunedi 23 giugno a Senise l’ ass.”LIBERA contro le mafie” con la collaborazione del circolo arci LiberaMente ha presentato il libro “Quando la mafia non esiste” , inchiesta sul malaffare e affari della mala in Basilicata di Don Marcello Cozzi.

L’autore, prete dal 1990 è attualmente presidente del Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali e responsabile nazionale della formazione di LIBERA contro le mafie. Al dibattito con l’autore hanno partecipato il Dr. Giuseppe Castronuovo sindaco di Senise, il Prof. Gerardo Melchionda, l’Avv. Vincenzo Montagna.

Quando la Mafia non esisteBasilicata, “isola felice“. Così era definita la regione per marcare una diversità con quelle confinanti o vicine: Puglia, Campania, Calabria; una distinzione che suonava come una presa di distanza. Al riparo di questo luogo comune poteva accadere di tutto, perchè nessuno se ne accoregeva oppure, ammesso che se ne accorgeva, non avrebbe parlato. Marcello Cozzi ci dice cosa è accaduto, e perchè è accaduto, all’ombra di quell’isola felice. Lo dice raccontando un’infinità di storie che lui ha raccolto direttamente.

Le dense pagine del libro ci raccontano le tante vite spente in agguati, regolamenti di conto, omicidi efferati, e ci descrive come anche in Basilicata i mafiosi si interessano di settori criminali importanti.


Cristo è ancora fermo a Eboli

Giugno 11, 2008

Théodore Géricault - Le Radeau de la MéduseUn “problema storico”, il sud, la diga, Senise, il “senisese” (inteso come territorio, ma anche forse come cittadino abitante di Senise, contadino, incazzoso, intelligente forse, sveglio sicuramente, “categoria”, quasi “etnia”)

Tutto ciò ci viene puntualmente ricordato (oltre che dall’ubbidiente teatrino pseudo-mediadico locale) da chi a questi problemi dovrebbe porre soluzione, non per bontà d’animo essendo stati eletti deputati a farlo, delegati dai cittadini che pagano il loro stipendio e ai quali dovrebbero portar di conto. Ma non solo. Il “problema storico” diventa sinonimo di “perpetuo”, irrisolvibile quindi.

Nelle dichiarazioni di alcuni di questi signori il problema pare quasi avvolto da un alone “mistico-biblico”: la diga, Senise, il “senisese” come il popolo d’Israele in perenne cammino prostrato e sofferto dalle angherie che la storia gli infligge. “Problema storico” quindi “biblico”, la formazione culturale prodotto di qualche millennio di cultura giudaico-cristiana che emerge, la visione biblica della storia, direi per scherzo. Il popolo d’Israele condannato a soffrire, non una bazzecola, non si risolve con qualche milione di euro d’aiuti. Mica è facile, provate a mettervi nei loro panni.

In altri posti nel mondo con una disoccupazione al 50% scoppiano rivoluzioni. Qui da noi si risentono se qualche cittadino, in maniera civile, chiede un po’ più di attenzione per una situazione che ormai tutti sono d’accordo nel definire di emergenza. Per contro, non si sente mai di un’analisi seria che prenda in considerazione cose  del tipo: “assunzione di responsabilità” ecc. Mai. Il problema c’è, ma è “storico”. E’ avvenuto e avviene per volontà divina.

Cito testualmente : “provvedere ad accrescere stabilmente la capacità dei soggetti coinvolti nelle attività di progettazione ed attuazione integrata degli interventi”. Buonanotte. E loro sanno che la notte tutte le vacche sono nere.

PS.
Un amico mi  ricorda le parole di Carlo Levi : “Di qui la impossibilità, fra i politici e i miei contadini, di intendere e di essere intesi. Di qui il semplicismo, spesso ammantato di espressioni filosofeggianti, dei politici e l’astrattezza delle loro soluzioni, non mai aderenti a una realtà viva, ma schematiche, parziali, e così presto invecchiate.”

Immagine: Théodore Géricault | La zattera della Medusa | 1818 -19 | Olio su tela | Musée du Louvre, Paris


Festa Arci

Dicembre 29, 2007

Presentazione Arci

Grande successo per la presentazione del Circolo Arci Liberamente di Senise e la Festa della musica che si sono tenuti il 28.12.2008 a Senise presso l’Ex-convento dei Cappuccini.

Hanno partecipato alla conferenza di presentazione la presidente del consiglio comunale di Senise: Maria Teresa Bellusci, I consiglieri della provincia di Potenza: Sandro Berardone, Raffaele Soave, Carmine Rossi, il consigliere comunale Giuseppe Sassone e il presidente dell’Arci Basilicata Gianni Brienza.

La festa della Musica si è svolta in un clima di euforia e allegria. I Radon, i Victimia, Gli Ultima Thule e i Metaphorica insieme a Dj Red hanno suonato il loro rock duro per oltre due ore per un pubblico di ragazzi che ha apprezzato molto la loro musica.

Il successo della serata è confermato dall’iscrizione di 50 soci che hanno sottoscritto tutte le tessere a disposizione del circolo LiberaMente.

Un ringraziamento particolare va a tutte le socie e i soci che hanno permesso che la serata si svolgesse al meglio dando il loro contributo nell’organizzazione dell’evento


Comunicato Stampa

Novembre 30, 2007
Si è tenuta in data 29 novembre, presso il Circolo Arci Tribeka di Potenza , un’assemblea delle realtà associative di Arci Basilicata. Oltre a quelle già consolidate sul territorio regionale, vi hanno preso parte anche i neonati Circoli di Avigliano, Senise e di Matera.

L’incontro , condotto dal presidente regionale Arci Basilicata, Gianni Brienza, e dal vicepresidente Carlo Bengiovanni è servito a fare una ricognizione sullo stato dell’arte dell’Associazione (che in Basilicata conta 27 Circoli) e per discutere dei progetti in fase di avvio e dell’impegno dell’Arci in Basilicata che caratterizzerà il prossimo anno.

L’occasione è servita anche per presentare il circolo di Matera da poco ricostituito dopo tanti anni di assenza sul territorio. Roberto Latorre, attuale Presidente del sodalizio materano, ha detto che “nel Circolo Arci di Matera ( che conta già oltre cento Soci) molti sono i giovani che si sono mostrati attivi e volenterosi di mettere il proprio impegno al servizio della comunità e ciò dimostra, leggendo anche bene la sempre maggiore partecipazione agli eventi culturali locali, che in Basilicata è presente un fermento culturale giovanile non indifferente e che i cittadini vogliono sempre di più essere parte attiva delle programmazioni culturali e sociali , stanchi di essere considerati solo fruitori. ”. “Ed è questa – continua il Presidente dell’Arci di Matera – l’occasione per riallacciarsi al discorso della promozione culturale abbandonato a Matera diversi anni fa”.

Anche ad Avigliano ed a Senise con il Circolo LiberaMente, da oggi l’Arci potrà contare su altre due nuove realtà associative pronte ad arricchire il panorama propositivo nell’ambito della promozione sociale.

Ma il punto saliente della riunione ha riguardato il rinnovato impegno che l’Associazione ha nell’ambito del Forum Terzo Settore. Nei giorni scorsi una nutrita delegazione dell’Arci Basilicata, ha preso parte a Roma, insieme ad altre grandi organizzazioni, ad un sit-inn davanti Montecitorio per ribadire al governo che l’associazionismo è componente attiva che svolge un’importante ruolo di coesione sociale sui territori.

Il presidente Brienza ha poi annunciato che la Basilicata è stata inserita in un progetto nazionale dell’ARCI che si svolgerà in cinque province italiane tra le quali Matera, denominato “Salute e/è Libertà” ovvero percorsi sperimentali di inclusione, autonomia e cittadinanza per la promozione della Salute Mentale. Il Circolo Arci quindi come luogo di prevenzione, sensibilizzazione e reinserimento sociale .

Carlo Bengiovanni, vicepresidente di Arci Basilicata, intervenendo ha ribadito l’importanza della collaborazione con gli altri “attori” del Terzo Settore, riferendosi al mondo della Cooperazione Sociale e del Volontariato, che insieme stanno lavorando proprio in questo periodo per la presentazione di progetti in risposta al Bando della Fondazione per il Sud che avrà la prossima scadenza il 21 dicembre 2007.

Uffico Stampa Arci Basilicata
Pasquale Coretti